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ECCO COME SARA’ LA PENSIONE NEL 2024

I cambiamenti

9 Febbraio 2024
in Blog, Educazione finanziaria, Previdenza, Risparmio
1 0

Dopo aver dato parecchi numeri sulla previdenza e avervi per bene annoiato, arriviamo alle novità 2024:

La legge di bilancio 2024 emana i seguenti provvedimenti relativamente alla previdenza pubblica:

  • Viene Prorogata per il 2024 la Quota 103 (in pensione con 62 anni di età e 41 anni di contributi): ma attenzione viene fatto il ricalcolo con il metodo interamente contributivo e vengono incrementate le finestre:
  • Finestra di 7 mesi per i lavoratori del settore privato
  • Finestra di 9 mesi per i lavoratori del settore pubblico

La misura dell’assegno, come sopra calcolato, non potrà risultare superiore a 2.272,00 € euro lordi al mese (cioè, quattro volte il trattamento minimo Inps) sino al compimento dell’età di 67 anni

Traduco questa novità: per andare in pensione un anno e mezzo prima (per gli uomini è il risparmio di tempo rispetto la pensione anticipata e soli 6 mesi per le donne) si rinuncia a circa il 18/20% della propria pensione.

Ne vale la pena?

Per i contributivi puri, cioè i soggetti privi di anzianità al 31.12.1995 viene eliminato il limite di 1,5 volte l’assegno sociale per l’accesso alla pensione di vecchiaia a 67 anni con almeno 20 anni di contributi ma viene inserito un limite diversificato per accedere alla pensione a 64 anni e 20 anni di contributi.

In particolare, si sale a 3 volte l’assegno sociale salvo si tratti di donne con figli nel quale caso la soglia resta pari a 2,8 volte se c’è solo un figlio e scende a 2,6 volte in presenza di almeno due figli.

Mentre se si vuole andare nel contributivo puro con la pensione a 64 anni e 20 anni di contributi, si registra ulteriori strette:

  • L’assegno non potrà eccedere le 5 volte il minimo Inps (cioè, circa 2.840€ lordi al mese) sino al raggiungimento dei 67 anni (cioè l’età di vecchiaia). Oggi non c’è limite;
  • Avrà una finestra mobile di tre mesi dalla maturazione dei requisiti (oggi assente);
  • Il requisito contributivo di 20 anni dovrà essere adeguato alla speranza di vita ISTAT (oltre a quello anagrafico).

Salgono i requisiti per opzione donna:

  • da 60 a 61 anni
  • 60 anni in presenza di 1 figlio
  • 59 anni in presenza di 2 o più figli

L’accesso, tuttavia, a differenza del passato non è più «libero» ma condizionato dalla presenza di alcuni requisiti «soggettivi». Occorre, in particolare, trovarsi in almeno uno dei seguenti profili:

  • assistere, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ovvero un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i settanta anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti;
  • avere una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74 per cento;
  • essere lavoratrici licenziate o dipendenti da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale presso la struttura per la crisi. In quest’ultimo caso, peraltro, il requisito anagrafico è ridotto di due anni a prescindere dal numero dei figli. (fonte pensioneoggi).

APE sociale

L’obiettivo dell’Ape, spettante previa domanda all’Inps, è garantire un sostegno economico fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia ovvero sino al conseguimento della pensione anticipata o di un trattamento ottenuto anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia (di cui all’articolo 24, Decreto – legge numero 201/2011).

La Manovra 2024 non ha mancato di intervenire sull’Ape Sociale, sia in termini di requisiti per l’accesso alla misura che di operatività temporale della stessa.

Vediamoli in sintesi:

  • Serviranno 63 anni e 5 mesi, invece di 63 anni.
  • La legittima fruizione di Ape Sociale è subordinata alla cessazione dell’attività lavorativa.
  • Non spetta “a coloro che sono già titolari di un trattamento pensionistico diretto”.
  • Ape Sociale è limitata a quanti, in aggiunta alle altre condizioni citate, sono iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), alle forme sostitutive ed esclusive della stessa, nonché alla Gestione Separata
  • occorre anche appartenere a una delle seguenti categorie:
    1. Stato di disoccupazione;
    2. Caregiver di persona disabile da almeno 6 mesi;
    3. Capacità lavorativa ridotta pari almeno al 74%,
    4. Lavoratori impegnati in lavori gravosi

Ecco qui le novità più rilevanti; io leggo unicamente una sola cosa: la stretta è iniziata.

Vedo molto difficili se non impossibili, facilitazioni e concessioni, per i motivi già descritti nei due miei precedenti articoli (li trovi qui e qui)

Chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996, non è in una bella posizione visto l’aumento dell’età pensionabile e la riduzione della pensione.

Dobbiamo pensarci, siamo tutti coinvolti, se non tu che mi leggi, magari una persona a te cara o un tuo amico; per approfondire l’argomento non esitare a contattarmi.

Ecco qui le novità più rilevanti; io leggo unicamente una sola cosa: la stretta è iniziata.

Vedo molto difficili se non impossibili, facilitazioni e concessioni, per i motivi già descritti nei due miei precedenti articoli (li trovi qui e qui)

Chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996, non è in una bella posizione visto l’aumento dell’età pensionabile e la riduzione della pensione.

Dobbiamo pensarci, siamo tutti coinvolti, se non tu che mi leggi, magari una persona a te cara o un tuo amico; per approfondire l’argomento non esitare a contattarmi.

Tag: alessandroclericifinancialadvisorconsulente finanziariofondo pensioneinformazioneformazioneinpspensioneprevidenza
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Commentati 1

  1. RagazzaSesso says:
    3 anni ago

    Ciao a tutti, dopo aver letto queste novità sulla previdenza pubblica per il 2024, sono letteralmente rimasto a bocca aperta. Non solo si proroga la Quota 103, ma viene anche introdotta una nuova finestra di 9 mesi per i lavoratori del settore pubblico. Ma la vera sorpresa è l’eliminazione del limite di 1,5 volte l’assegno sociale per accedere alla pensione di vecchiaia a 67 anni. E per le donne con figli, ci sono diverse soglie da rispettare per accedere alla pensione a 64 anni e 20 anni di contributi. Mi chiedo se ne vale davvero la pena o se nelle strette per il contributivo puro? In ogni caso, sono contento di vedere che l’accesso all’Ape sociale è stato semplificato per le lavoratrici con figli. Speriamo che queste novità portino dei reali benefici per tutti i lavoratori italiani. Cosa ne pensate? Fateci sapere nei commenti!

    Rispondi

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Mi chiamo Alessandro Clerici e sono consulente finanziario iscritto all’albo dal 1998 n° 11169, certificato European Financial Advisor dal 2011 e Efpa ESG Advisor dal 2021....

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